Articolo aggiornato all’8 ottobre 2026. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono le indicazioni del neurologo.
Quando il Parkinson è avanzato, le compresse di levodopa possono non bastare più: l’effetto sale e scende durante il giorno, con blocchi (fasi “off”) alternati a movimenti involontari (discinesie). Una delle soluzioni è dare la levodopa in infusione continua, cioè goccia a goccia per tutta la giornata, senza passare dallo stomaco. In Italia esistono due terapie con lo stesso nome commerciale, Duodopa, ma molto diverse tra loro.
Le due Duodopa a confronto
| Duodopa gel intestinale | Duodopa soluzione per infusione (sottocute) | |
|---|---|---|
| Principi attivi | Levodopa + carbidopa (20 + 5 mg/ml) | Foslevodopa + foscarbidopa (240 + 12 mg/ml) |
| Dove arriva | Nell’intestino, attraverso un tubicino che passa dalla pancia (PEG-J) | Sotto la pelle, con un piccolo ago (cannula) |
| Serve un intervento? | Sì, una piccola procedura endoscopica | No |
| Pompa | Portatile, con cassette da 100 ml | Portatile (Vyafuser), con flaconcini |
| Per quante ore | Di solito circa 16 ore, durante il giorno | 24 ore su 24 |
| Nome in altri Paesi | Duodopa | Spesso Produodopa (negli Stati Uniti Vyalev) |
Chi cerca informazioni online sulla versione sottocutanea la troverà spesso con il nome Produodopa: in Italia è commercializzata come Duodopa soluzione per infusione.
Per chi sono indicate
Entrambe sono previste per il Parkinson avanzato che risponde ancora alla levodopa, ma con fluttuazioni motorie e discinesie gravi che le altre combinazioni di farmaci non riescono più a controllare. La decisione si prende in un centro specializzato, valutando anche le alternative: la stimolazione cerebrale profonda (DBS) e l’apomorfina in pompa. Trovi i centri vicini a te nella nostra directory.
Duodopa gel intestinale: come funziona
Il gel di levodopa viene spinto da una pompa portatile in un tubicino che entra nell’addome e arriva fino all’intestino tenue, dove la levodopa viene assorbita in modo costante.
- Prova: a volte si fa prima un test con un sondino temporaneo dal naso, per vedere se la terapia funziona.
- Procedura: si posiziona il tubicino definitivo (PEG-J) con una gastroscopia.
- Ogni giorno: al mattino la pompa dà una dose iniziale più alta, poi una dose continua per circa 16 ore. Si possono dare piccole dosi extra se servono.
- La sera si stacca la pompa; di notte si possono prendere compresse, se il neurologo lo prevede.
Le cassette si conservano in frigorifero e ognuna si usa per un solo giorno.
Complicanze da conoscere
Oltre agli effetti della levodopa, ci sono quelli legati al tubicino: dolore addominale, infezione o arrossamento nel punto in cui entra nella pancia, spostamento o ostruzione del tubo. Se i blocchi tornano all’improvviso, il tubo potrebbe essersi spostato o chiuso: va contattato il centro. Raramente possono esserci complicanze intestinali gravi.
Duodopa sottocute (foslevodopa): come funziona
È la novità degli ultimi anni. Contiene una forma modificata di levodopa e carbidopa (foslevodopa e foscarbidopa) che si scioglie in acqua e può essere data sotto la pelle, come un’insulina in pompa. Non serve alcun intervento.
- La pompa funziona 24 ore su 24, giorno e notte, e sostituisce le compresse di levodopa.
- Il neurologo imposta una velocità di base e può attivare velocità diverse e piccole dosi extra.
- Il set con l’ago va cambiato almeno ogni 3 giorni, in un punto diverso, di solito sulla pancia lontano dall’ombelico.
- Brevi pause, ad esempio per la doccia, sono possibili.
- I flaconcini si conservano in frigorifero.
Effetti collaterali
I più frequenti riguardano il punto dell’infusione: rossore, noduli, dolore, gonfiore e infezioni. Vanno controllati ogni giorno, perché un’infezione trascurata può diventare seria: calore, dolore che aumenta o pus richiedono di chiamare il medico. Sono frequenti anche allucinazioni, ansia, umore basso e cadute.
Cosa controllare con entrambe le terapie
- Nervi periferici: la levodopa ad alte dosi può favorire una polineuropatia (formicolii, perdita di sensibilità ai piedi). Si controlla prima e durante la terapia.
- Vitamine B6 e B12 e peso: vanno verificati periodicamente.
- Umore e comportamento: depressione, allucinazioni, comportamenti compulsivi.
- Pelle: controlli regolari dal dermatologo; chi ha avuto un melanoma non può usare queste terapie.
Non si deve mai interrompere bruscamente l’infusione per lungo tempo senza indicazione: serve un piano alternativo con il neurologo.
Il ruolo del caregiver
Queste terapie richiedono di gestire una pompa ogni giorno. Se la persona non riesce a farlo da sola, ad esempio per difficoltà con le mani o problemi di memoria, è necessario un familiare o un caregiver formato dal centro. È un punto da valutare prima di scegliere.
Domande frequenti
Produodopa e Duodopa sono la stessa cosa?
No. In Italia “Duodopa” indica sia il gel intestinale sia la nuova infusione sottocutanea, che in altri Paesi si chiama Produodopa. Sono due terapie diverse.
Con l’infusione posso smettere le compresse?
La levodopa per bocca viene sostituita dall’infusione. Altri farmaci possono restare, se il neurologo lo ritiene utile.
Ci si può lavare con la pompa?
Sì: per la doccia si può fare una breve pausa. Il centro spiega come staccare e riattaccare in sicurezza.
Meglio l’infusione o la DBS?
Dipende da età, sintomi, condizioni generali e preferenze. Sono opzioni diverse, e la scelta va fatta con un centro specializzato.
Le altre schede dei farmaci
Trovi tutte le schede nella sezione Farmaci di Cure e terapie, tra cui la DBS, l’apomorfina e Sinemet. Per tenere traccia di orari, dosi ed effetti puoi usare il nostro Diario del Parkinson, che ricevi gratis iscrivendoti alla newsletter dalla home.
Fonti
- Duodopa 20 mg/ml + 5 mg/ml gel intestinale – Riassunto delle caratteristiche del prodotto, electronic Medicines Compendium
- Duodopa 240 mg/ml + 12 mg/ml soluzione per infusione – RCP del medicinale in Italia (Mediately)
Questo articolo è stato preparato dalla Redazione di Parkinson.live con finalità esclusivamente informative, sulla base delle schede tecniche ufficiali (RCP) indicate nelle fonti. Non è pubblicità né un invito a usare il farmaco: i medicinali citati sono soggetti a prescrizione e vanno usati solo secondo le indicazioni del medico. Non sostituisce il foglietto illustrativo né il parere del medico o del farmacista.



