Articolo aggiornato all’8 ottobre 2026. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono le indicazioni del neurologo.
Il ropinirolo è un farmaco usato nel Parkinson da molti anni, conosciuto in Italia con i nomi commerciali Requip e Requip RP e disponibile come generico. Appartiene alla famiglia degli agonisti dopaminergici: non viene trasformato in dopamina come la levodopa, ma stimola direttamente i recettori su cui agisce la dopamina. Il neurologo può prescriverlo da solo, nelle fasi iniziali, oppure insieme alla levodopa quando il suo effetto comincia a esaurirsi prima della dose successiva.
Nomi commerciali del ropinirolo in Italia
| Nome in farmacia | Tipo |
|---|---|
| Requip | Compresse rivestite a rilascio immediato |
| Requip RP | Compresse a rilascio prolungato (una al giorno) |
| Ropinirolo EG, Ropinirolo Sandoz, Ropinirolo Teva e altri generici | Stesso principio attivo, a rilascio immediato o prolungato |
Il generico contiene lo stesso principio attivo nella stessa quantità del farmaco di marca. Il farmacista può proporre la sostituzione, ma è bene non passare da una formulazione all’altra (immediata o prolungata) senza indicazione del medico.
A cosa serve il ropinirolo nel Parkinson
La scheda tecnica prevede due usi principali:
- da solo, all’inizio della malattia, per controllare i sintomi e rimandare l’avvio della levodopa, soprattutto nelle persone più giovani;
- insieme alla levodopa, nelle fasi più avanzate, quando compaiono le fluttuazioni: l’effetto “si consuma” prima della dose successiva (fine dose) oppure si alternano momenti di buon movimento e momenti di blocco (fenomeno on-off).
Rispetto alla levodopa, gli agonisti dopaminergici sono in genere meno potenti sui sintomi motori, ma nelle fasi iniziali causano meno movimenti involontari (discinesie). È uno dei motivi per cui il neurologo valuta caso per caso quale farmaco usare per primo.
Le formulazioni: tre volte al giorno o una volta sola
Il ropinirolo esiste in due forme:
| Formulazione | Come si prende | Dosaggi delle compresse |
|---|---|---|
| A rilascio immediato | Tre volte al giorno, preferibilmente ai pasti | 0,25 – 0,5 – 1 – 2 – 5 mg |
| A rilascio prolungato | Una volta al giorno, sempre alla stessa ora | Ad esempio 2 – 4 – 8 mg |
Le compresse a rilascio prolungato vanno inghiottite intere: non si masticano, non si spezzano e non si frantumano, perché il meccanismo che libera il farmaco lentamente verrebbe distrutto. Il passaggio da una formulazione all’altra è deciso dal neurologo, che indica la dose equivalente.
Come si inizia la terapia secondo la scheda tecnica
Il ropinirolo si introduce gradualmente. Si parte da una dose bassa e la si aumenta di settimana in settimana, finché i sintomi sono controllati con la dose più bassa possibile. Questo “salire a scalini” serve a ridurre nausea, capogiri e sonnolenza dei primi giorni. Secondo la scheda tecnica, molte persone rispondono con dosi comprese tra 3 e 9 mg al giorno, e la dose massima prevista è di 24 mg al giorno.
Se il ropinirolo si aggiunge alla levodopa, il neurologo può ridurre un po’ la dose di levodopa: all’inizio possono infatti aumentare le discinesie.
Due regole pratiche valgono per tutti:
- se si salta la terapia per uno o più giorni, non si riprende dalla dose piena: bisogna sentire il medico, che può decidere di ripartire con un nuovo aumento graduale;
- il farmaco non va mai sospeso di colpo. La riduzione deve essere graduale e concordata.
Effetti collaterali del ropinirolo
Gli effetti indesiderati più frequenti riportati nella scheda tecnica sono:
- sonnolenza e nausea, soprattutto nelle prime settimane;
- capogiri e, più raramente, svenimenti;
- gonfiore alle gambe e alle caviglie;
- bruciore di stomaco, vomito, dolore addominale;
- allucinazioni e confusione, più frequenti negli anziani e quando il farmaco si associa alla levodopa;
- discinesie, quando si usa insieme alla levodopa;
- calo della pressione quando ci si alza in piedi.
Attenzione agli attacchi di sonno improvvisi
Come gli altri agonisti dopaminergici, il ropinirolo può causare una sonnolenza intensa durante il giorno e, in casi meno frequenti, veri addormentamenti improvvisi, anche senza sentirsi stanchi prima. Per questo chi ha avuto anche un solo episodio di questo tipo non deve guidare né usare macchinari pericolosi, e deve parlarne subito con il neurologo.
I disturbi del controllo degli impulsi
Un effetto meno noto, ma importante, riguarda il comportamento. Alcune persone sviluppano impulsi difficili da controllare: gioco d’azzardo, acquisti eccessivi, aumento del desiderio sessuale, abbuffate di cibo. Spesso chi ne soffre non lo collega al farmaco o se ne vergogna, ed è il familiare il primo ad accorgersene. Va riferito al neurologo senza imbarazzo: di solito si risolve riducendo o cambiando la terapia.
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Interazioni da conoscere
Il ropinirolo viene smaltito dal fegato attraverso un enzima (il CYP1A2) che è influenzato da altri farmaci e abitudini. Prima di iniziare o sospendere uno di questi, conviene avvisare il medico:
- ciprofloxacina (un antibiotico) e fluvoxamina (un antidepressivo): possono aumentare molto la quantità di ropinirolo nel sangue;
- fumo: iniziare o smettere di fumare può cambiare l’effetto del farmaco;
- terapia ormonale sostitutiva con estrogeni ad alte dosi: può aumentare i livelli di ropinirolo;
- metoclopramide (un comune antinausea) e molti antipsicotici: bloccano la dopamina e riducono l’effetto del ropinirolo, quindi vanno evitati.
Il ropinirolo è controindicato in caso di insufficienza epatica e di grave insufficienza renale senza dialisi.
Perché non va sospeso all’improvviso
Interrompere di colpo un agonista dopaminergico può causare una vera sindrome da astinenza: apatia, ansia, umore depresso, stanchezza, sudorazione e dolori. In casi rari la sospensione brusca può provocare una reazione grave con febbre alta e rigidità muscolare. Per questo la dose si riduce sempre poco alla volta, seguendo le indicazioni del neurologo.
Ropinirolo e pramipexolo: che differenza c’è?
Sono due agonisti dopaminergici con usi ed effetti collaterali molto simili, entrambi disponibili a rilascio immediato e prolungato. La differenza principale sta nel modo in cui l’organismo li elimina: il ropinirolo passa dal fegato ed è sensibile alle interazioni descritte sopra, il pramipexolo viene eliminato soprattutto dai reni. La scelta dipende dalla persona e dagli altri farmaci che assume. Approfondisci nella nostra scheda sul pramipexolo.
Domande frequenti
Il ropinirolo si prende a stomaco pieno o vuoto?
Le compresse a rilascio immediato si prendono preferibilmente durante i pasti, per ridurre la nausea. Quelle a rilascio prolungato si possono prendere con o senza cibo, ma sempre alla stessa ora.
Il ropinirolo fa ingrassare?
Il farmaco in sé non fa ingrassare, ma il gonfiore alle gambe può far salire il peso, e alcune persone sviluppano un bisogno compulsivo di mangiare. In entrambi i casi va riferito al medico.
Posso guidare se prendo il ropinirolo?
Sì, se non hai sonnolenza durante il giorno. Se ti è capitato anche una sola volta di addormentarti all’improvviso, non devi guidare finché non ne hai parlato con il neurologo.
Il ropinirolo si usa anche per altro?
Sì, a dosi più basse si usa anche per la sindrome delle gambe senza riposo. È lo stesso principio attivo, ma con schemi di terapia diversi.
Le altre schede dei farmaci
Trovi tutte le schede nella sezione Farmaci di Cure e terapie, tra cui Sinemet, Madopar e pramipexolo. Per tenere traccia di orari, dosi ed effetti puoi usare il nostro Diario del Parkinson, che puoi ricevere gratis iscrivendoti alla newsletter dalla home.
Fonti
- Requip (ropinirolo) compresse rivestite – Riassunto delle caratteristiche del prodotto, electronic Medicines Compendium
- Ropinirolo compresse a rilascio prolungato – Riassunto delle caratteristiche del prodotto, electronic Medicines Compendium
Questo articolo è stato preparato dalla Redazione di Parkinson.live con finalità esclusivamente informative, sulla base delle schede tecniche ufficiali (RCP) indicate nelle fonti. Non è pubblicità né un invito a usare il farmaco: i medicinali citati sono soggetti a prescrizione e vanno usati solo secondo le indicazioni del medico. Non sostituisce il foglietto illustrativo né il parere del medico o del farmacista.



